L'Autoritratto di S. Anna


(Opera: S. Anna, la Madonna e il Bambino con l'agnello)

 

 

 

Questa immagine conclude la composizione delle immagini sovrapposte, nella zona delle montagne alla nostra sinistra, e il conseguente gioco illusorio creato dall'artista. 

Ritengo si tratti dell'autoritratto di Leonardo da Vinci. 

Il punto di osservazione ideale si ottiene  ruotando il capo a sinistra di 72°, quindi ruotiamo di 72°, in senso orario, la zona che interessa questa immagine. In questo caso l'organizzazione mentale dello sfondo risulta più facile rispetto alla "faccia con i baffi", i colori di sfondo, a sinistra e a destra della figura, risultano abbastanza omogenei. Più difficile è invece distinguere la figura di primo piano. In questo caso la zona più chiara, quella della pianura fra le montagne, forma una linea di luce che dagli occhi scende fino alla punta del naso e prosegue in basso formando una parte chiara della barba di Leonardo. Il naso quindi non è completo, bisogna formare mentalmente la parte assente. Anche il suo occhio sinistro non è ben disegnato (caratteristica comune delle mirabilissime invenzioni) e manca inoltre la parte alta della fronte. Tutto questo impedisce una immediata visione dello stesso.

Ho delimitato, all'interno dell'ovale, l'autoritratto. Per evidenziarlo questa volta ho usato i colori già presenti nell'originale, ovvero il bianco a sinistra, il nero nella parte bassa ed il giallo alla nostra destra. La zona del volto, compresi i capelli e la barba bianca,  è esattamente quella dell'originale.
Il colore di base del viso è il solito del "componimento di battaglie", anzi è la continuazione della solita "macchia" di colore. Alcune linee, oltre le quali il colore di sfondo cambia leggermente, delimitano inequivocabilmente il nuovo "inedito". L'autoritratto condivide alcune parti con quelli visti precedentemente. I capelli sono i soliti del "componimento di battaglie" e della "faccia con i baffi". La fronte del "componimento" diventa parte del viso di Leonardo. I tratti che prima formavano l'occhio del "componimento" e della "faccia con i baffi" diventano la bocca dell'autoritratto.
Le dimensioni reali di questo autoritratto sono a "grandezza naturale". 

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L'immagine a sinistra è la zona "originale" dell'autoritratto ravvicinata. L'immagine a destra è la solita, ravvicinata, con l'autoritratto delimitato solamente dal bianco, ai lati, e dal nero in basso. Si può notare la somiglianza dei tratti somatici tra questo e l' autoritratto conosciuto di Leonardo da Vinci. E' un Leonardo più vecchio (l'opera di S. Anna è ritenuta incompleta, l'artista è morto prima di riuscire a finirla). Ha sempre la barba lunga, adesso completamente bianca, i capelli un po' più corti,  l'espressione più sofferente.

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Nell'immagine in alto possiamo notare il particolare ingrandito dell'occhio socchiuso dell'autoritratto, a sinistra, raffrontato con l'occhio di S. Anna (dello stesso quadro) per notare il solito "stile" dell'artista.
Si possono notare nell'occhio del nuovo ritratto i particolari delle ciglia, del sopracciglio, i tratti di disegno che formano la palpebra e quelli che formano l'ombra alta del naso. Come nell'occhio di S. Anna è inoltre visibile la pupilla che guarda in basso..

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(Il testo e le immagini pubblicate in questo sito, relative alle elaborazioni grafiche dell'opera di S. Anna, sono di esclusiva proprietà dell'autore. E' possibile utilizzarli previa autorizzazione dello stesso).

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